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le ex vergini di salem

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1 le ex vergini di salem il Ven 20 Giu 2008, 10:45

Lo so... è un articolo un pò lungo, ma vi prego leggetelo perchè secondo me è un'ottima base per intavolare una discussione. Infatti ci sono molti spunti interessanti.
Primo tra tutti, a mio avviso, lo sfondo culturale che può spingere una sedicenne a comportarsi in tal modo. In secondo momento, la riflessione sulla questione dell'utero in affitto.
Cosa ne pensate?
Io qualche tempo fà ho dato un esame sul satanismo (ehmm... che nessuno si spaventi!! Dovevo fare un esame nel settore storico religioso e questo è stato davvero di forte interesse) e ricordo di aver in parte approfondito la questione delle vergini di salem, ma in quel caso si trattava di donnine plagiate spiritualmente da una forza demoniaca (così la chiamarono) non identificata ... o meglio i puritani la definirono tale. Queste vergini cominciarono tutte e contemporaneamente ad assumere comportamenti anomali (che non sto a descrivere!!) tanto da farle credere streghe. Da qui cominciò il lungo processo alle streghe, che divenne famoso nel corso della storia e che processò moltissime donne (in realtà erano bambine, perchè giovanissime). Sembrò una sorta di plagio del male.
Ho finito con il pippone!!!



WASHINGTON - Nella terra che un tempo apparteneva ai Puritani, in quel New England che invano tentò di esorcizzare con lapidazioni, fuoco e cappio il demonio della carne dalle proprie donne, le ex Vergini di Salem formano un patto fra di loro per diventare "le ragazze madri" di Salem e scoppia l'epidemia delle gravidanze volontarie fra ragazzine.

In un liceo di Gloucester, nel Massachusetts, a pochi minuti proprio dalla Salem dei tremendi processi alle "streghe" a fine Seicento, diciassette teen agers di quindici e sedici anni esibiscono contemporaemente e con orgoglio il loro pancione, senza rivelare chi siano i padri. E spiegano a sbigottiti presidi, professori, genitori e amministratori che l'hanno fatto "perché lo volevano fare". Non il sesso, che a 14 anni in media la maggioranza di maschi e femmine comunque comincia a praticare senza curarsi delle inutili campagne nazionali per l'astinenza e la castità, ma la maternità singola. La maternità come sfida e come affermazione di loro stesse.

Prima ancora che la statistica allertasse gli adulti, di fronte alla scoperta che quelle diciassette adolescenti in attesa erano almeno il quadruplo della incidenza media e accettata come normale di studentesse incinte fra le 600 iscritte in quell'istituto (quattro ogni anno), fu lo strano comportamento delle ragazze che facevano i test di gravidanza nell'infermeria del liceo, con i kit, i prodotti acquistabili in ogni farmacia a inquietarli. Quando il risultato era negativo, dunque non risultavano incinte, anziché respirare sollevate e innalzare ringraziamenti al cielo come milioni di adolescenti, le ragazze si mostravano deluse e imbronciate. E si ripresentavano per nuovi test, mese dopo mese, fino a quando scoprivano, felici, di essere in attesa.

Una breve indagine, e le loro franche risposte, rivelarono che non soltanto esse avevano fatto il possibile per essere fecondate, ma che tra loro esisteva addirittura un patto segreto per raggiungere, possibilmente insieme e contemporaneamente, la maternità. Si dicono ispirate dal cinema, da film di buon successo diffusi all'inizio di quest'anno, "Juno", e "Knocked Up" (slang per "essere incinta") storie sentimentali ed edificanti di donne che decidono, anziché abortire come sarebbe stato loro diritto e scelta, di far nascere il bambino e che sono state adottate da movimenti abortisti come materiale di propaganda "per la vita".

Ma nel copione di quei film, le gravidanze sono involontarie, "incidenti", come si ripetono ogni giorno nel mondo a giovani e meno giovani. Quello che rende straordinario il caso delle "ex Vergini di Salem" è la scelta, è il patto deliberato fra di loro per farsi ingravidare e per partorire, per usare la propria femminilità come un grido di autonomia, di ribellione e di affermazione. Una riedizione ben più drammatica del celebre slogan delle femministe anni '70, quando proclamavano sulle T-shirt che "l'utero è mio e me lo gestisco io" e si battevano per quel diritto di scelta che in Massachusetts esiste e sarebbe disponibile a quelle studentesse.

Bisogno di sentirsi amate e di poter amare, non l'amante di una sera, un boyfriend o un marito, ma da una creatura tutta loro, da un figlio. Questo hanno detto all'infermiera di servizio e al pediatra di zona per spiegare le loro azioni molte di quelle 17 liceali, che dallo scorso ottobre, quando il patto è scattato, hanno cominciato a tentare di farsi mettere incinta. Tacendo, tutte, i nomi dei padri.

Sono stati interrogati i loro compagni di scuola maschi, che tutti negano. E' stato fermato dalla polizia un senzatetto, un operaio stagionale migrante, che si aggirava attorno al liceo di Gloucester nel periodo in cui le studentesse hanno cominciato a farsi fare i test di gravidanza in massa e la procuratrice della repubblica locale sta pensano a ipotesi di incriminazione contro ignoti per stupro legale, poiché far sesso con una minorenne è, indipendentemente dalle intenzioni di lei, un crimine.

Forse la spiegazione del mistero delle ex vergini del New England sta oltre i confini della criminalità, della ingenuità o delle suggestioni di giovanissime sedotte dall'idea della maternità come rivolta. Sta esattamente nella crisi di identità e di vita quotidiana che ha afferrato la cittadina di Gloucester, come sconvolse il New England dei Puritani duecento vent'anni or sono. Gloucester, una comunità religiosissima, dunque molto esposta alla predicazione contro il sesso prematrimoniale, è, da tempo, in enormi difficoltà economiche, per il collasso della pesca nei banchi dell'Atlantico che l'aveva resa prospera. Proprio come Boston, Salem e le colonie Puritane si dibattevano, alla fine del XVII secolo, tra difficoltà economiche e inverni terribili.

I New Englanders del 1690 videro nel demonio, e nelle donne che se ne lasciavano sedurre, la causa dei loro mali. Le pronipotine hanno creduto di vedere nel proprio corpo di donna, nella loro capacità di creare e dare vita, la risposta alla depressione individuale e collettiva che ha afferrato la loro comunità, rinunciando a quegli uomini, a quei padri, a quella famiglia che non è riuscita a proteggerle dalla solitudine e dall'impoverimento.

Il pediatra della scuola ha subito chiesto che sia intensificata l'educazione sessuale e psicologica delle 600 studentesse del liceo, che siano diffusi anticoncezionali gratuiti e siano informate della possibilità di abortire, che venga spiegato a queste giovani che cosa significhi diventare madri singole a 15 o 16 anni, o cedere il proprio bambino in adozione, quando tutte le ricerche notano che le maternità adolescenziali sono tra le prime cause di povertà per le madri e di vite amare per i loro figli.

Ma le gravidanze di teen agers, a volte di bambine, stanno crescendo ovunque, negli Stati Uniti, dopo anni di diminuzione, al ritmo del 3% in più ogni anno. Il diavolo, avrebbero mormorato due secoli or sono gli esorcisti puritani di Harvard che fin da allora non capivano le donne, deve essere il diavolo.

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2 17 ragazzine incinta il Mar 24 Giu 2008, 19:11

non è colpa del diavolo, ma dell'immaturità di queste ragazzine!!

Loro cercano l'amore che non hanno avuto dai genitori e dai ragazzi tramite i figli, ma sono pazze!!
Non si può crescere un figlio da sole a quell età!! E solo perchè si sentono sole!!

Il diavolo non c'entra, il diavolo non porta la vita, ma la morte!!!
Se vuoi ti posso consigliare un bel libro scritto da un vescovo che ti possa illuminare su ciò che il diavolo fa e vuole.

Un abbraccio e spero che Dio sia sempre accanto a quei bambini..

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3 Re: le ex vergini di salem il Mer 25 Giu 2008, 02:05

L'articolo è molto interessante e - anche se di argomento differente - ricorda tutti i fenomeni di massa che, negli ultimi 30 anni almeno, coinvolgono molte persone... uno dei più agghiaccianti sono proprio i giovani suicidi giapponesi, senza avere a capo uno pseudo santone come Manson (da non confondere col cantante che di satanico ha solo il trucco e la pubblicità!)... semplicemente verso i 16/17 anni prendono e lo fanno, all'improvviso (indubbiamente dopo un percorso personale) cioè senza dare particolari avvisaglie del loro disturbo ecc... Cmq volevo dire che del diavolo nell'articolo se ne parla solo a proposito delle vergini dei secoli scorsi... E' palese che qui non si tratta di teologia. Nessuno ha l'autorità per dichiarare delle persone 'pazze', non si è dio... e cmq la morte l'ha inventata proprio dio - se esiste - piuttosto che il diavolo... Credo sia sbagliato portarla su un piano religioso nel caso attuale dell'articolo, credo sia anche sbagliato interpretarla da quel punto di vista. Viviamo in una società dove a dura prova è messa in primis la nostra psiche, decidere di affermare se stessi all'interno della società, come anche di un gruppo ristretto, è ciò che più ci contraddistingue, soprattutto negli anni adolescenziali. Voler affermare autentificare innalzare sé stessi è normale, lecito e può avvenire nelle forme più impreviste o solo , per alcuni , più inusuali. In un mondo in cui il sesso è merc,e paradossalmente quelle ragazzine (visto da un altro punto di vista, è solo un esempio, lungi da me giudicare o interpretare inconfutabilmente una persona!!!) sono riuscite a sviare dal loro contesto, dalla necessità e possibilità di 'ESSERE'(=esistere come entità unica speciale viva), proprio il sesso. Lungi da me difendere o attaccare, idem dire che il sesso non occorre, anzi... è importante, è una delle forme più importanti d'amore, quell'amore che a quelle adolescenti manca! Quell'amore che viene venduto solo il 14febbraio sotto forma di cioccolatini in una scatola di cuore rosso, ma i nostri cuori sono fatti di sangue, di carne, pulsano, hanno bisogno di sensazioni vere! L'assurdo non è l'atto in sé, quanto le motivazione... una delle cose più brutte è proprio la mancanza d'amore e/o la mancanza d'identità, la possibilità di 'riconoscersi'! Credo, in ultimo, che il loro caso ancor + deve portare gli 'addetti ai lavori' (psicologi, psicoterapeuti, sociologi, antropologi...) e la società intera a decifrare per quanto sia possibile gli ulteriori cambiamenti e smarrimenti di personalità in atto nella contemporaneità. Grazie.

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4 Re: le ex vergini di salem il Mer 25 Giu 2008, 10:40

è chiaro che io non parlavo di diavolo o di forme di demonio che hanno coinvolto le ragazzine in questione.
Io parlavo di forme di plagio, che come dice sopra Maia, sono tipiche della nostra generazione.
Proprio perchè abbiamo tutti la necessità di omologarci al gruppo per non sentirci rifiutati, questa purtroppo è diventata la "moda" del nostro tempo. Non badiamo più a trasmettere un messaggio che sia veritiero all'esterno, piuttosto ci preoccupiamo di farne arrivare uno che sia quello che vogliamo. Per cui, se le ragazze di cui sopra, hanno deciso di manifestare quest'atteggiamento, è perchè vogliono confermare una loro "moda" di pensiero che è difficile dire se sia la realtà in cui credono realmente.
Anche perchè, sfido chiunque, a desiderare fermamente, per di più in gruppo, di avere un bambino a 16 anni!!
A 16, nonostante si possa credere nella chiesa, in dio ed in qualunque altro punto di riferimento, non si è in grado di avere la maturità giusta per decidere di dare la vita. Dare la vita è un atto di felicità e per tale motivo deve essere fatto usando l'amore (sopra ogni cosa), ma anche la testa.
Certo, ora mi verrebbe da chiedere se il bisogno di amore può superare la necessità dell'usare la testa... uno dei crucci che fanno parte della mia esistenza. Per indubbiamente io, così come tante o forse la maggior parte di noi, non si sognerebbero mai di portare alla luce un figlio, quando ancora stiamo pensando alla nostra prima volta o ai libri, o alle vacanze, oppure alla cosa ancora più sciocca... una canna!!
Il mio, era infatti, un invito a riflettere su come la società possa portare ad un simile comportamento.
Siamo tutti uguali e vogliamo esserlo in fondo. Questo è il messaggio.
Non abbiamo il coraggio di uscire fuori dal coro per dire la nostra e per paura di essere fatti fuori dal gruppo.
Per quanto riguarda poi, il pensiero di dio... me ne tiro fuori, perchè sono riflessioni per le quali non ho gli strumenti ed i mezzi per affrontarle.

Buona giornata Smile

p.s. ecco, questo dibattito prende la forma che desideravo.. Smile Smile

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5 Re: le ex vergini di salem il Dom 29 Giu 2008, 19:40

Valentina ha scritto:è chiaro che io non parlavo di diavolo o di forme di demonio che hanno coinvolto le ragazzine in questione.
Io parlavo di forme di plagio, che come dice sopra Maia, sono tipiche della nostra generazione.
Proprio perchè abbiamo tutti la necessità di omologarci al gruppo per non sentirci rifiutati, questa purtroppo è diventata la "moda" del nostro tempo. Non badiamo più a trasmettere un messaggio che sia veritiero all'esterno, piuttosto ci preoccupiamo di farne arrivare uno che sia quello che vogliamo. Per cui, se le ragazze di cui sopra, hanno deciso di manifestare quest'atteggiamento, è perchè vogliono confermare una loro "moda" di pensiero che è difficile dire se sia la realtà in cui credono realmente.
Anche perchè, sfido chiunque, a desiderare fermamente, per di più in gruppo, di avere un bambino a 16 anni!!
A 16, nonostante si possa credere nella chiesa, in dio ed in qualunque altro punto di riferimento, non si è in grado di avere la maturità giusta per decidere di dare la vita. Dare la vita è un atto di felicità e per tale motivo deve essere fatto usando l'amore (sopra ogni cosa), ma anche la testa.
Certo, ora mi verrebbe da chiedere se il bisogno di amore può superare la necessità dell'usare la testa... uno dei crucci che fanno parte della mia esistenza. Per indubbiamente io, così come tante o forse la maggior parte di noi, non si sognerebbero mai di portare alla luce un figlio, quando ancora stiamo pensando alla nostra prima volta o ai libri, o alle vacanze, oppure alla cosa ancora più sciocca... una canna!!
Il mio, era infatti, un invito a riflettere su come la società possa portare ad un simile comportamento.
Siamo tutti uguali e vogliamo esserlo in fondo. Questo è il messaggio.
Non abbiamo il coraggio di uscire fuori dal coro per dire la nostra e per paura di essere fatti fuori dal gruppo.
Per quanto riguarda poi, il pensiero di dio... me ne tiro fuori, perchè sono riflessioni per le quali non ho gli strumenti ed i mezzi per affrontarle.

Buona giornata Smile

p.s. ecco, questo dibattito prende la forma che desideravo.. Smile Smile

Capisco quello che intendi.

Ma secondo te come si potrebbe aiutare queste ragazze?

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6 Re: le ex vergini di salem il Lun 30 Giu 2008, 15:22

Purtroppo il contesto di cui parliamo è quello culturale quindi un cambiamento in questo ambito è un processo lungo e difficoltoso. Ma credo che prima di ogni cosa, il lavoro più grosso dovremmo farlo noi nel nostro piccolo. Dovremmo infatti cominciare a ridare importanza alle piccole cose, a ciò che la natura ci offre di straordinario, ad accontentarci invece di essere una società di eterni insoddisfatti.
Intanto a mio avviso le ragazze dovrebbero essere seguite da uno psicologo, anche per capire i problemi alla radice ed affrontare, volendo, un percorso di gruppo... di dibattito.
Ti ripeto, è un percorso lungo...ma se tutti ci crediamo, se tutti rivogliamo gli adolescenti che siano davvero tali, dovremmo batterci per riconquistare i sani valori.
Un sorriso Smile

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