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ABUSI, STUPRI E MALTRATTAMENTI SU MINORI

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1 ABUSI, STUPRI E MALTRATTAMENTI SU MINORI il Ven 23 Mag 2008, 23:55

OCCHI APERTI!!!!

I MOSTRI SONO TRA DI NOI






ABUSI, STUPRI E MALTRATTAMENTI SU MINORI



Vorrei lanciare un appello a tutti i genitori, fratelli, parenti e amici….

OCCHI APERTI!


Chi si impressiona è meglio che non legga!!



I peggiori crimini contro i bambini, si consumano intorno a noi, o peggio, in casa propria.
L’Italia è un paese di persone civili, eppure esistono tante realtà di orrori, negli ambiti famigliari.

Alcuni esempi di fatti realmente accaduti….Non posso dire i nomi, in quanto la legge me lo vieta, ma è comunque tutto documentato:

Due fratellini di 3 e 5 anni : ammanettati al termosifone di casa e seviziati dal padre....il piu` grandicello subisce gli stupri per piu` di un anno.



Bimbo di 7 anni: La madre si prostituisce e, solo perché il figlioletto piange e la distoglie dal suo lavoro, lei prende il ferro da stiro rovente e lo colpisce in viso, provocandogli ustioni di terzo grado, e una cicatrice che gli deturpa il volto.[/b]



[b]Bambina di 3 anni: affetta da epilessia, viene spesso rinchiusa nel recinto con i cani, mangia nella loro ciotola ( non conosce l’uso delle posate), viene ripetutamente seviziata dal nonno e da due fratelli. Padre e madre alcolizzati.




Bambina di 13 anni: per obbligarla a prostituirsi, viene picchiata, frustata con il filo spinato fin quando ha la carne è a brandelli e seviziata a più riprese.


Questi sono alcuni esempi di fatti accaduti realmente. I bimbi sono stati allontanati dalle loro famiglie e vengono seguiti e assistiti dai Servizi Sociali.



Ora io mi chiedo…noi, che facciamo per fermare questi mostri?

È possibile che siamo talmente ciechi da non vedere i segnali che ci vengono trasmessi, prima che ciò avvenga…da poter così fermare in tempo queste atrocità???.

Amici che mi leggete….OCCHI APERTI!!!

Prestiamo attenzione anche ai più piccoli particolari. Dietro a questi, potrebbe celarsi un dramma di dimensioni disumane…e non ditemi che non accadono di frequente. Basta sfogliare il giornale, per trovarli.

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2 hai pienamente ragione il Sab 24 Mag 2008, 08:40

purtroppo è in famiglia o cmunque nella cerchia di amici di famigliari che accadono queste cose.

Genitori di bambini vi prego state attenti ai vostri figli, dove vanno e soprattutto se vedete che cambiano di umore, si rinchiudono in se stessi, chiedetegli sempre come va, dovete avere la loro fiducia, perchè se non c è questa, non potrete mai venire a conoscenza della verità..
Ve lo dico per esperienza, perchè a distanza di anni i miei non sanno ancora nulla e sono passati quasi 20 anni. I pedofili sono la peggior specie di assassini che esista al mondo.
Io sarei favorevole come lo fanno già in altri Stati, che una volta che viene riconosciuto un pedofilo, il suo nome viene di pubblico dominio. Secondo me servirebbe molto anche qui.
Vi abbraccio

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Annlee stai facendo dei progressi enormi. Cominci anche tu in pubblico a chiamare il tuo dolore per nome e condividi con noi la tua vita. BRAVA...
Rispetto a tutto il resto è vero che il mostro è dentro casa. Qualche anno fa a Roma fecero una manifestazione, a cui poi è seguito un articolo (mi sembra anche un libro ) "L'assassino non bussa ha le chiavi di casa"
Ed è proprio così.
Io ho avuto poca esperienza di madri che agivano violenza sui figli, anzi ho conosciuto madri che difendevano i loro figli fino alla morte; ma è sicuramente vero che la famiglia e la stretta cerchia famigliare sono la culla degli abusi sui minori.
Cara Vivy ,noi ci stiamo provando a fare qualcosa e almeno non riusciamo a fare finta di niente. Ci stiamo impegnando e proviamo ogni giorno a cambiare il mondo. Abbiamo capito che solo alzando polveroni e attirando l'attenzione si raggiunge qualcosa e credimi anche questa è una fatica immane.
Stare nell'occhio del ciclone, solo così si può fare qualcosa.
Questo forum ci ricarica perchè ci da sempre nuovi stimoli e perchè scoprire che quello che ci ripetiamo tutti i giorni non sono favole, ma il dolore quotidiano delle persone ci motiva ancora di più.
Vi prego solo di una cosa : non vivete questo spazio come se voi foste qualcos'altro, come se quello che ci diciamo è fine a se stesso.
Se veramente vogliamo cambiare il mondo dobbiamo essere unite e propositive anche a Km di distanza. Noi siamo disponibili oltre che ad attivare sedi secondarie dell'Associazione anche a muoverci per incontrarci, per organizzare seminari o convegni ovunque.
Quindi ognuna di voi se sente la voglia di intraprendere questo cammino lo dica senza problemi e ci attiveremo per essere anche nella sua città.
Una cosa è fondamentale e forse andrò contro corrente : chiunque voglia attivarsi NON ha bisogno di essere LAUREATA, quello che conta è la capacità di condivisione e la voglia di cambiare il mondo. Il pezzo di carta serve a poco in questo mestiere se non c'è una testa libera e attiva dietro. Sicuramente se ci sono entrambe ben venga ma non è indispensabile.
Che dirvi di più.... spero di trovare in voi delle alleate che abbiano voglia di combattere.
Un abbraccio.
MARGHERITA

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La pedofilia è un orrore, una guerra da combattere, un fenomeno da sconfiggere.
Vivy, dice bene... OCCHI APERTI!!
Ogni segnale datoci da un bimbo va tenuto in considerazione...nulla deve passare inosservato.
Spesso sono troppo piccoli per mettere in evidenza e far capire apertamente i loro disagi, quindi sta a noi interpretarli e se questi messaggi ci sembrano strani... non sorvolare. Accertarsi...capire.
Ma soprattutto creare un dialogo, fatto di domande... ma che sia allo stesso tempo un dialogo amichevole... che non faccia sentire un bambino a disagio...
Io conosco poco questo fenomeno, per questo avevo chiesto a Vivy di aprire un topic direttamente lei, che indubbiamente ne sa davvero di più, perciò... continuaiamo a capire... continuaimo a parlarne, scambiamoci opionioni... e anche se ci fa paura leggere alcuni reali dati, come quelli scritti sopra, dobbiamo avere il diritto ed il dovere di conoscerne l'esistenza.
Dobbiamo difenderli questi bambini, dobbiamo lottare affinchè la pedofilia sia ridotta all'osso.


Inoltre, così come Margherita affermava, noi siamo pronte a muoverci ovunque e in qualunque momento pur di aiutare, insieme a tutti voi, a cambiare ciò che ci sembra così ineluttabile.
Diamo seguito a questa forza che è in noi!

Vale

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5 pedofilia in rete... il Dom 25 Mag 2008, 00:48

I PREDATORI DI BAMBINI.
Partiamo innanzitutto dal conoscerli e presentarli.
Lui si chiama Tony Guerra, ha 21 anni ed un impiego presso il più famoso parco divertimenti del mondo, Disney World.
Dal computer di Tony sono emersi degli stretti “collegamenti” con quest’altro individuo (maglia arancio), Robert Lesile Metz, di anni 54, padre di tre bambine.
Quest’ultimo, a sinistra, invece si chiama Andrew Necton, di anni ne ha 21 e pure lui era in contatto telematico con gli altri due.
Questi tre soggetti sono predatori di bambini. Se riuniamo tutte le immagini ed i filmati pedopornografici in loro possesso superiamo le TRENTAMILA unità.
Dedico questo post ai coglioni che ancora vengono qua a disturbare. O che pensano che chi condivida il mio disgusto e la mia rabbia siano dei poveracci non in grado di intendere né di volere, degli yesman che mi fanno felice.
E non invece delle persone che permetteranno che questo schifo, prima o poi, termini come deve terminare.
Tony Guerra, l’operatore a Disney World, si era messo alla ricerca di “filmati con bambine non più vecchie di un anno d’età”.
Risponde all’appello Robert, il quale ha una collezione di 20mila immagini pedofile, molte delle quali con bimbi torturati. Gli manda, tra le varie nefandezze, foto che lo vedono protagonista in prima persona mentre stupra la propria figlia di pochi mesi e le altre due figlie di 6 ed 8 anni.
Nell’arco di un solo mese, oltre a Guerra, il pedofilo manda in tutto il mondo (Usa, Inghilterra, Olanda e Germania in primis) ben 16.537 immagini pedofile.
Arrestato ha confessato che “abusare i bimbi piccoli era per lui un modo per raggiungere…….a happy place, un posto felice”…..
Anche il Giudice ha pensato di metterlo in un posto felice e l’ha condannato a 40 anni di carcere. Che sconterà.
Venti invece gli anni per il terzo del gruppo, Andrew Neston, in quale aveva 6.500 foto sadomasochistiche con bimbe dai 7 ai 14 anni.

40MILA IMMAGINI PEDOPORNOGRAFICHE VENGONO IMMESSE IN RETE, OGNI SETTIMANA, NEGLI STATI UNITI.
postato da: maxfrassi alle ore 10:11 | pedofilia in internet



Inviato da: vivianemell Trackback: 0 - Commenti: 18 permalink - segnala ad un amico - modifica - elimina

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Messaggio N°198 20-05-2008 - 20:58
2008-05-20 16:25
QUATTORDICENNE VIOLENTATA, 10 INDAGATI

FIRENZE - Avrebbero approfittato per quasi un anno di una ragazzina, costringendola ad avere rapporti sessuali. Tutto dietro la minaccia di mostrare un video che la ritraeva in atteggiamenti intimi con i suoi stessi ricattatori, adolescenti come lei, che non avrebbe avuto ancora 14 anni quando sarebbero iniziati gli abusi. E' la vicenda, risalente al 2003-2004, raccontata da Repubblica, nelle pagine della cronaca di Firenze.

L'inchiesta della procura presso il tribunale dei minori di Firenze, secondo quanto appreso, ha portato una decina di ragazzini a giudizio: il dibattimento ci sarà a giugno. Inizialmente l'indagine aveva portato a indagare su un numero molto più alto di adolescenti, un'ottantina secondo quanto riporta Repubblica. Nella vicenda sarebbero coinvolti anche alcuni maggiorenni. "Riteniamo che il reato c'é stato - ha spiegato il procuratore capo presso il tribunale dei minori, Aldo Nesticò - perché a nostro parere c'é stata quanto meno violenza psicologica: la ragazzina è stata messa in condizioni di non poter dire di no".

L'inchiesta era partita nel 2004 dopo che la ragazzina era stata sorpresa dai carabinieri in auto insieme a quattro adolescenti. Sarebbero poi emersi altri casi di sesso di gruppo, sempre con la quattordicenne coinvolta, di cui si sarebbero approfittati gli indagati. Tra questi ultimi alcuni si sarebbero difesi sostenendo che la ragazza era consenziente.





VIOLENZA SU 15ENNE, ALLENATORE DI CALCIO AGLI ARRESTI

Sequestro di persona e tentata violenza sessuale nei confronti di un ragazzo di 15 anni: con questa accusa, un giovane di 22 anni, allenatore presso una societa' calcistica giovanile chiavarese, e' stato messo agli arresti domiciliari dagli agenti del commissariato di polizia di Chiavari. L'ordine di custodia, su richiesta del sostituto procuratore Francesco Brancaccio, e' stato firmato dal gip Mauro Amisano. I fatti risalgono allo scorso marzo. Dopo un allenamento, il quindicenne fu avvicinato dal ''misteri'' che gli offri' di trascorrere la serata assieme. Invece di dirigersi nel lugo convenuto, nell'entroterra di Chiavari, il ventiduenne porto' il ragazzo in una localita' isolata, nei pressi di una chiesa. Li', chiuse le portiere della vettura e aggredi' l'adolescente, tentando di palpeggiarlo e violentarlo. Il ragazzino riusci' a fuggire e si rifugio' in una stalla, inseguito dal suo allenatore, che pero' desistette e si allontano'. Il quindicenne raggiunse un bar, dove incontro' due amici coetanei con i quali si confido' e dai quali fu consigliato di denunciare l'accaduto.



Ultima modifica di vivianemell il Dom 25 Mag 2008, 00:55, modificato 1 volta

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6 pedofilia... il Dom 25 Mag 2008, 00:52

[quote="vivianemell"]Tags: abusi, ANIMA, pedofilia, preti, violenza

[b]Angeli senz'anima

Ti strappano i sogni.


Ti spengono la luce.


Strappano via il buono che c’è in te.


Lasciano buio & odio.


Per sempre.

Piccole anime, travolte da un ondata di cattiveria senza senso.

Il pedofilo: un bastardo travestito da uomo qualunque.
Un prete, un amico, un parente oppure un semplice sconosciuto.


Il pedofilo, che cos’è? Un bastardo che si diverte a giocare e plagiare i bambini.
"i pedofili allevano altri pedofili".


È una persona che ti rovina la vita. Ti fa diventare cattivo. Ti fa sputare sangue e veleno.Ti fa rimpiangere di essere nato, fin da subito.

Ti fa odiare tutto e tutti. Proprio quei tutti che hanno permesso che ti facessero quello.

Chi è un pedofilo? In genere, è un individuo che è a stretto contatto con i bambini.

Mi sono sempre chiesto una cosa: se un prete ammazza una persona va in galera, ma se invece stupra dei bambini lo trasferiscono.

Allora mi chiedo, stuprare un bambino è meno grave che ammazzare una persona?
Porre fine alla vita di un essere umano
.

Stuprare un bambino e condannarlo a vivere nell’odio più profondo verso il mondo.[/u]
Un bambino che viene condannato a sfogarsi con la violenza.

In pochi sopravvivono. La maggior parte di quei bambini, muoiono.
Alleviano la loro sofferenza infliggendo altra sofferenza.


Ognuno è libero di vivere la propria vita come vuole, ma io mi ritengo fortunata a non aver mai subito violenze. Forse, non riesco nemmeno a capire, immaginare, cosa si prova.

E il pedofilo è proprio lui. Un conoscente o una persona gentile.
Quello che ti vede giocare al parco, quello che viene a casa tua.

Il parroco della tua chiesa, il vicino, il maestro o a volte il tuo stesso padre.

Si avvicina bonariamente, tu, piccolo indifeso, contro tutti, non ti aspetti una cosa simile, non ti aspetti la cattiveria, non sai cosa sia. Vieni attratto dalla gentilezza, quella la conosci.

Vieni portato in un luogo sicuro, dove diventi preda.[/u]Un piatto prelibato del bè, come definirlo.
Non lo so, non ha definizioni.

Senti le sue mani addosso. Non capisci cosa succede.
Non hai mai visto queste cose. Nei cartoni animati non le fanno.


Ti chiedi cosa fare, ma tu sei troppo piccolo e lui così grande.

Trattieni il respiro mentre senti la tua anima che ti lascia.
Chiudi gli occhi. Finirà. Tutto finirà.


Trattieni le lacrime. Vedi solo il nero, il buio, il dolore.
Riesci a sentire solo la rabbia che goccia dopo goccia nasce e cresce in te.[/
color]
Lui, che si diverte con l’essere più puro della società. Lo rende sporco. Lo rende umano.

Si dice che i preti siano possessori d’anime, forse, a loro è concesso prenderne qualcuna, per questo la loro punizione è minore.
Ma esiste una pena per tale crimine? [/u]Forse il carcere? Un pedofilo può guarire? Si può definire malattia?

Cosa fare con un ladro di anime?

L’informazione parla poco dell’argomento; anche qui, vedo banner contro la pedofilia, ma non su giornali, tv, a parte qualche raro caso di cronaca, messo in risalto giusto il giorno che succede e poi caduto nell’oblio.[/u]

C’è ancora una sorta di tabù riguardo questo problema.
Non se ne parla o meglio, non se ne vuole parlare.
È come se fosse una materia scottante. Una questione che è meglio tenere lontano dai bambini.
É meglio che essi sentano parlare di guerre, di morti, di economia e governi

Non di chi può uccidere le loro anime.
Proteggete le anime dei vostri figli, quelle non ritornano.



Ultima modifica di vivianemell il Dom 25 Mag 2008, 01:38, modificato 4 volte

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7 ABUSI, STUPRI E MALTRATTAMENTI il Dom 25 Mag 2008, 01:26

Io sarei felicissima se anche a Reggio Emilia venisse aperto un centro di aiuti per i bambini che hanno subito vari tipi di violenze...ci sarebbe bisogno di un' equipe di psicologhi (sia per i bambini, che per le famiglie)...è vero che non serve un diploma per aiutare chi è in difficoltà, ma è anche vero che se andiamo a cercare di aiutare un bambino e sbagliamo la linea educativa, rischiamo di fare danni gravi nella mente di questo fanciullo, che ha già subito il trauma della violenza...Non è cosa facile trattare con loro e allo stesso tempo dobbiamo anche essere capaci di non lasciarci coinvolgere a livello emotivo dal loro vissuto...solo in questo modo li possiamo aiutare veramente. Potremmo invece lavorare per facilitare il loro inserimento nella società...questi bambini cresceranno e se hanno disturbi comportamentali, per loro, il futuro non sarà certamente roseo...
Io sono disponibinile,(ovviamente nel mio tempo libero, in quanto lavoro). Buona Domenica a tutti voi..

Vivy

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Hai ragione a dire che non avendo il giusto imprinting dietro, poi si rischia di far passare degli insegnamenti sbagliati ad un bambino che potrebbe poi risentirne in tutto il suo percorso, però è pur vero che noi possiamo con le nostre attività cercare di aiutararli nell'integrazione.
Organizzare ad esempio dei laboratori che aiutino ad elaborare le problematiche... chiaramente con l'assistenza di psicologi successivamente.
Oppure creare degli spazi di gioco in cui il bambino possa ritornare ad essere tale... perchè la brutalità di certe violenze lo fanno crescere troppo in fretta dimenticando che si può sorridere anche guardando dei fiori in un prato!
E pensare che a 4...5 anni dovrebbero semplicemente giocare tra loro usando i più comuni giochi... fosse anche solo una palla!

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9 fa male parlarne, ma serve il Dom 25 Mag 2008, 14:17

A volte ti domandi se è successo veramente o no, perchè la tua mente per sopravvivere cerca di dimenticare, ma poi non riesci a capire perchè hai sempre pensieri di suicidio o a 10anni hai l esigenza di bere un bicchiere di vino nel pomeriggio..poi un giorno come un altro lo rivedi, perchè quel bastardo è amico di famiglia e a distanza di anni continua a vivere felicemente fuori.. e di punto in bianco ti viene in mente solo una parte di quello che è successo a 8 anni..il resto ho paura di scoprirlo perchè potrebbe essere peggio di quello che la mente ti permette di ricordare.. ma il suo sguardo me lo ricorderò a vita, perchè è lo stesso modo di guardare che aveva nei miei confronti quand ero piccola..
Lo odio con tutta me stessa e quando morirà brinderò alla sua fine!

Ho passato un'infanzia molto negativa, pensavo che gli esseri umani di sesso maschile non fosse in grado di provare pietà e sentimenti.. fino a che un giorno a scuola un ragazzo cominciò a farmi la corte..ma la persona che mi ha davvero aiutato nella mia vita è stato l'incontro con Dio..venuto in un modo un po' particolare dato che ho rischiato di morire a causa di un incidente stradale, e grazie a quest incontro, non ho più desiderato di farla finita, perchè so che lui mi ama nonostante tutta la violenza che c'è in questo mondo.

Non so perchè mi confido con voi, tante cose che vi ho scritto qui non le ha mai sapute nessuno, però voglio che capiate che Gesù non vuole queste violenze e se i preti sono pedofili, succede perchè sono anche loro esseri umani.

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Condivido tutto quello che avete detto.
Vorrei solo chiarire la mia posizione dicendo che, sempre secondo me e la mia esperienza che è quella dei Centri Antiviolenza, la cosa primaria che serve per svolgere questo lavoro è un credere fermamente che la spinta per reagire si trova rafforzando le vittime, trasmettendo loro la consapevolezza di non avere responsabilità in quello che è successo. Fargli capire che è il loro corpo ad essere violato, ma la loro anima è ancora viva.
Non sempre la psicoterapia è la migliore risposta. Lo dico nonostante sia laureanda in psicologia.
La via della psicoterapia è troppo lunga per salvare la vita di un donna che subisce violenza. Bisogna darle risposte pratiche e veloci di ogni ordine (legale, medico ma anche burocratico) per allontanarla dal pericolo.
In questa fase così delicata bisogna rafforzarla e supportarla.
Questo non vuol dire che non c'è una formazione per affrontare questo lavoro: io personalmente ho seguito un corso di un anno e fatto tre mesi di affiancamento nei Centri prima di poter gestire una situazione e per di più non si è mai sole con una donna, le scelte sul suo percorso sono sempre condivise dal gruppo che lavora.
Come associazione stiamo prendendo contatti per riproporre il corso alle nostre socie.
Quella che serve è la condivisione e l'empatia. Solo il fatto di essere donne ci consente di capire quello che ha vissuto un'altra donna, perchè nel piccolo ciascuna di noi ha vissuto il disagio di essere un essere umano di sesso femminile nella sua vita.
Un uomo anche con trenta lauree non potrà mai capire cosa vuol dire essere prese contro la nostra volontà e trattate come puri oggetti sessuali, poi buttate come spazzatura.
Serve un cambiamento nella società che vede questi orrori come la normalità. Non deve più esistere il carabiniere che ti dice "torna a casa è tuo marito, in fondo non ti ha violentata, è stato un pò rude perchè ti ama troppo", oppure il medico che al Pronto Soccorso ti dice "E che t'avrà fatto mai..." solo perchè lo stupratore ha preteso "solo" un rapporto orale.
Non serve la laurea perchè serve la testa di chi ha maturato un credo forte, serve non dare giudizi, serve non avere pregiudizi, serve avere la forza di non sentirsi diverse dalle altre donne, perchè in un mondo come il nostro può accadere a tutte indistintamente di essere preda di un uomo violento.
La psicoterapia è una risorsa ma non nell'emergenza. Nell' emergenza serve il nostro lavoro. Poi quando la donna è in una situazione di tranquillità ed in più vuole affrontare una terapia allora ha uno scopo. Noi ci occupiamo esclusivamente della condizione sociale della donna, la psicoterapia torna alle origini ti smembra per ricostruirti....
La donna che arriva da noi è già distrutta, dissociata per far fronte al suo dolore, e noi dobbiamo ricostruirla nel più breve tempo possibile per salvarle la vita.
Sono due percorsi distinti e diversi, che non possono svilupparsi contemporaneamente, ma nulla toglie che in tempi differenti siano un'esperienza positiva.
Tutto questo "pippone" non toglie il fatto che se una persona ha una mente libera e costruttiva ed in più è anche laureata, è una psicologa o psichiatra, è una risorsa per tutte.
Scusate la "Lezione", non avevo questo scopo, volevo solo spiegare da che punto partiamo e come lavoriamo.
Vivy mi piace molto messaggiare con te. Complimenti per il tuo lavoro.
un abbraccio a tutte.
MARGHERITA

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Marghe trovo molto corretto il tuo discorso...
e soprattutto credo che l'esperienza che di giorno in giorno si fà è il miglior insegnamento dell'approccio più giusto, soprattutto, come dicevi tu, nei casi di emergenza.
Io sto aspettando per fare questo corso nel centro antiviolenza proprio perchè ho questo profondo desiderio di sentirmi preparata...anche se non lo si è mai...ma almeno essre in grado di saper dire cosa sia giusto e cosa non.
Però, credo, che in questo caso...o almeno nel caso aperto da Vivy... si parli di bambini... ed i bambini la stima devono ancora capire cosa sia che già gli viene sottratta gratuitamente da uno psicopatico fuori di senno che cancella la loro anima per buttarla in pasto agli incubi.
Ecco, credo che nel caso dei bambini l'approccio debba essere fatto di entrambi i percorsi di cui parlavi prima tu, Marghe, psicoterapia e cooperazione con associazioni come la nostra.
Credo che il lavoro che c'è dietro è un prodotto assai complicato fatto di piccoli passi ... soprattutto perchè un bambino non è in grado di elaborare l'accaduto e non è in grado nemmeno di capire se è giusto ...perchè fin dall'inizio gli è stato imposto così.
Un abbraccio a tutte... apprezzo tantissimo queste discussioni!

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Mi piace molto parlare con tutte voi perchè ognuna stimola qualche pensiero. Non ci crederete ma questa è la terza volta che inizio di nuovo perchè ogni volta ho fatto un passo in più.Cerco di andare per ordine.
Finora ho sempre lavorato con nuclei madre-figli, insieme ed ogni passo avanti della donna nel recuperare il suo ruolo genitoriale ha portato ad un miglioramento nei bambini. Per me parlare di violenza sulle donne equivale a parlare di violenza assistita sui bambini (nei casi più fortunati) per non parlare di maltrattamenti veri e propri.
Quindi ho sempre strutturato il lavoro come un lavoro congiunto su entrambi.
Ora mentre scrivevo mi è balenato un pensiero : cosa facciamo se ci chiamano per sostenere un bambino maltrattato senza la mediazione della mamma? Cambierebbe tutto sicuramente, ho sempre utilizzato ( che brutta parola ma serve a rendere l'idea) la mediazione della mamma per approcciare con i bambini e mi troverei in difficoltà senza quest'anello.
Cosa farei? Innanzitutto chiamerei tutte le persone che lavorano con me a questo progetto e proporrei di chiamare ,forse per deformazione professionale, un'associazione di riferimento tipo "Telefono Azzurro" o comunque che lavori con questo tema e mi affiderei a loro.
In pratica mi rendo conto io ho sempre lavorato con le donne e i bambini ma mai con i bambini isolati.
Vivy credo proprio che ti chiamerei!!!
In ogni caso confermo che se un'associazione lavora bene e lavora con persone non laureate ma specializzate sul problema, non avrei nessun dubbio ad affidarmi a loro.
Grazie per gli spunti.
Un abbraccio a tutte.MARGHERITA

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Scusatemi mi tolgo subito dalle balls.
Secondo me le persone che agiscono queste cose non sono psicopatici fuori di senno ma persone sane di mente come quelle che vincono viaggi premio in Tailandia perchè hanno fruttato bene sul lavoro.
Sono persone che vivono normalmente e che credono che i bambini siano merce o al paro degli animali.
In ogni caso questa è una cosa fondamentale su cui parlare e spero che ognuno dica la sua.
baci baci. MARGHERITA

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Dunque, quando parlavo di "fuori di senno" mi riferivo a quei processi psicologici che spingono una persona a soddisfare certi istinti innaturali.
E' chiaro e ben evidente, come anche Vivy scrive, che l'uomo pedofilo è un uomo che di "facciata" è normalissimo... altrimenti non si spiegherebbe perchè tutto sommato non desta nemmeno un minimo di preoccupazione o avvertimento da parte dei genitori del bambino, soprattutto quando parliamo di amici di famiglia o parenti.

Per ciò che riguarda l'intervento sul bambino, credo anche io che sia necessaria la presenza della mamma... anche se mi domando quanto questa sia in grado poi di essere di aiuto... a volte le reazioni non sono del tutto normali.. posso immaginare la mamma che provvede subito a "collaborare" per aiutare suo figlio, come posso immaginare la mamma che prova il terribile rifiuto per l'accaduto e quindi, paradossalmente, rema contro.
Non saprei... francamente... ripeto, manco di mezzi!! Sigh!!

Vivy, aiutaci ... se hai qualche informazione o punto di vista su queste cose!!!

Smile

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Bisogna accompagnare le mamme nel riconoscimento del trauma.
Ricordo quando una mamma che sembrava non capire ho avuto come l'illuminazione. La bambina aveva sempre raccontato e lei non riusciva a ricordare gli avvenimenti , non riusciva a ricollegare il tutto.
Ero in ufficio ed ho sentito un urlo terribile, si strappava i capelli e si accusava di non aver capito prima. Il paradosso è che la bambina era a scuola e non aveva aggiunto nulla ai racconti, ma Improvvisamente è come se tutti i tasselli fossero andati al loro posto e la mamma avesse avuto tutto chiaro.
Io credo che bisogna essere vicine alle donne e supportarle affinchè le loro menti si abbandonino al dolore, all'orrore di quello che è successo ai loro figli, bisogna essere lì quando capiranno tutto.
Da mamma immagino che sia terribile credo che sia peggio di morire.

MARGHERITA

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16 rispondo il Gio 29 Mag 2008, 03:41

Su questo hai ragione...ma non dimenticare che ci sono madri che sanno e sono complici dei loro uomini. Ricordo di una ragazzina che veniva accusata dalla madre di essere lei a provocare il convivente e perciò non era stupro...la ragazzina all'epoca aveva 9 anni...
Un'altra madre che per paura di perdere il proprio uomo...usciva tutte le mattine per la spesa e si attardava a rientrare perchè sapeva cosa succedeva alla figlia in sua assenza...per non perdere lui, sacrificava la figlia...
Ora ti lascio e ti auguro una buona notte. Ciao!!!

Vivy

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17 Pedofilia : Cosa si può fare il Gio 29 Mag 2008, 04:06

Prevenzione : Linee guida

Innanzi tutto la prima cosa da fare è non sottovalutare il problema, l'incontro con un pedofilo non è così difficile come talvolta i genitori credono, i bambini vanno a scuola, giocano al parco, praticano uno sport e vanno a casa degli amichetti, in ognuna di queste occasioni può esserci un adulto che, approfittando di un momento di smarrimento del bambino, conquistando o avendo già la sua fiducia, potrebbe tentare di abusarne.

Anche le mura domestiche non sono poi così tranqulle, anzi, i dati della polizia dimostrano che la maggior parte degli abusi avviene proprio in famiglia o nella cerchia di conoscenti, quindi, poichè il pericolo è piuttosto difficile da evitare, è fondamentale parlare con i bambini e dare loro delle istruzioni su come comportarsi con un adulto che lo mette in imbarazzo.

Il bambino, anche se è molto piccolo, è in grado perfettamente di capire e riconoscere una situazione imbarazzante, in cui sta accadendo qualche cosa di sbagliato è importante che i genitori insegnino ai figli a tutelare le parti intime, quelle che al mare coprono con il costume, senza rappresentarle come parti brutte ma come parti “speciali” e sono solo ed esclusivamente loro. Se qualcuno, conosciuto o sconosciuto, cerca di toccarli lì, bisogna insegnarli che la prima cosa da fare è dire "no" e se necessario gridare, scappare e chiedere aiuto.

Bisogna far capire ai bambini che se qualcuno lo mette in imbarazzo la colpa non è sua e che devono raccontare tutto ad una persona di cui si fidano, senza paura di essere sgridati.
La cosa cattiva non l'ha fatta lui, ma l'adulto che lo ha messo in quella situazione. L'importante è che, in casi di incontri con un pedofilo, o di abuso, il bambino non tenga tutto dentro per paura o per vergogna, perchè questo faciliterà il ripetersi dell'abuso e renderà difficile curare il trauma subito. E' poi importante anche insegnare ai figli, se usano internet, a non dare mai i propri dati, il numero di telefono o il luogo in cui vivono, ed è comunque importante che il computer abbia dei filtri contro i siti pedo pornografici e che sia posizionato in luogo controllabile.

Per la prevenzione della pedofilia tutti possono fare qualcosa e in particolare i genitori, a cui spetta primariamente l'educazione dei figli, la scuola, dove questi passano gran parte del loro tempo, e le istituzioni.
Basta un giornale aperto, una notizia alla tv, un discorso tra adulti, ricordate che ai bambini non sfugge nulla e, se fino a poco fa la domanda piu' ricorrente era "Come nascono i bambini?", ora possiamo sentirci chiedere, di punto in bianco, "Cos'e' la pedofilia?".

Fare finta di non sentire, rispondere "non ho tempo" o delegare ad altri l'onere della risposta è inutile e sbagliato, i bambini hanno fiducia, non bisogna tradirli, come non bisogna far capire loro che sono troppo piccoli per queste domande. Dobbiamo dare una risposta.
Ricordiamo che una risposta semplice ed esauriente, a qualsiasi domanda ci venga posta, e' un passo avanti verso una naturale opera di prevenzione per la loro salvaguardia.

Il non avere risposte, come il vietare, scatena nei bambini una maggiore curiosita', rischiando che certe verita' vengano svelate da persone estranee, in modo traumatico o in maniera errata
La pedofilia e' un male da debellare, a mio avviso sicuramente uno dei mali peggiori della nostra societa', in quanto rivolto a creature indifese, tutti possiamo contribuire ad eliminare o perlomeno a circoscrivere questo male, sensibilizzando i nostri amici a questo problema, così da aumentare sempre di piu' il supporto alle istituzioni che si occupano del caso

Troppo spesso si sente in TV, al telegiornale, qualche tragica storia che viene alla luce, poi tutto passa...presto, troppo presto, ricordate che non passera' mai e' la ferita provata alle piccole vittime innocenti, i ricordi e le paure, man mano che crescono, la consapevolezza aumenta alimentando sempre di piu' i fantasmi di una tragica esperienza.

Ho letto tempo fa varie iniziative di enti statali come certi comuni che hanno impegnato alcuni nonni e pensionati nell'utile lavoro di controllo al di fuori delle scuole, ma il primo e fondamentale passo da fare è proprio con i bambini. E' fondamentale instaurare un rapporto di confidenza in modo che ogni piccola stranezza possa venire alla luce, ricordare ai bambini che non si devono accettare le caramelle ma in generale non devono parlare con gli estranei o peggio seguirli anche se dicono di essere amici di mamma e papa'.

Tutto questo puo' andare bene perche' da una prima difesa al bambino ma come fare ad arginare la pedofilia? Con lo sviluppo di internet lo scambio pedo-pornografico e' diventato molto piu' semplice e quindi importante.
Se e' vero che criminalizzare il web e' sbagliato, e' altrettanto vero che combattendo il fenomeno su internet e' possibile interrompere il piu' importante canale di diffusione della pedofilia. Come in una guerra, e' strategicamente importante tagliare le comunicazioni tra pedofili e le fonti di approvvigionamento. Gli scambi di materiale alimentano sempre piu' il fenomeno ed il disturbo del pedofilo e' amplificato dal desiderio di possedere sempre piu' foto, cassette, video e cd...

L'opera delle forze dell'Ordine ed in particolare della Polizia Postale e' incessante ed indispensabile ma anche noi semplici utenti della rete possiamo partecipare a questa lotta semplicemente segnalando i siti che ospitano materiale pedo-pornografico.

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Grazie Vivy per tutte le informazioni che ci metti a disposizione. E grazie anche di stimolarci soluzioni più fruibili per i bambini.
Io ripeto che ho sempre lavorato con le donne, ma credo che situazioni come quelle che racconti tu siano lo stesso numerose.
Grazie ancora per quello che fai

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19 RINGRAZIAMENTI il Gio 29 Mag 2008, 12:19

Grazie a te dell'interessamento...E' vero...lavorare con i bambini è completamente diverso...nei casi di violenza su di loro, non puoi certo appoggiarti alla famiglia...noi la famiglia la escludevamo completamente dal nostro lavoro...lavoravamo solo sul minore..creandogli una rete sociale completamente diversa da quella a cui era abituato a vivere. Lo crescevamo nel modo che ritenevamo giusto...amicizie sane, nuovi interessi, dargli tutto l'appoggio e il sostegno, gratificandolo quando era il momento e punire quando sbagliava, fargli tornare la voglia di vivere, organizzare uscite e coinvolgerli sempre, infondergli sicurezza in se stesso...questa era la nostra linea educativa....alla famiglia non veniva data nessuna informazione sul nostro operato. Eravamo un'equipe molto unita e se una di noi decideva una punizione, c'era sempre l'appoggio di tutti gli altri educatori. Ora ti saluto e ti auguro una buona giornata.. Ciao!!

Vivy

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ciao vivy,
una domanda.. ma voi lavoravate in un centro di accoglienza?
e da chi era composta l'equipe?

grazie e scusa... non è un interrogatorio ... è solo voglia di capire.

buon pomeriggio!

Vale

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Questo è il messaggio di un ragazzo stuprato da piccolo...ho voluto rendervi partecipi di questo, per dare un'altra testimonianza al dolore di un bambino.




Ciao, piacere mi chiamo Simone, sono contento che il mio blog si stia
diffondendo perchè collaboro con ..............e se hai letto qualcosa
di me avrai sicuramente letto che uscirà il mio libro tratto dal blog e ho
voluto a tutti i costi mettere un fondo di beneficenza su ogni copia.
Ho già aiutato dei bambini mettendo in contatto i loro genitori con
l'associazione e sono soddisfatto di ciò che mi sta succedendo.
Sai sono riuscito ad aprirmi solo pochi mesi fa e ora ho 31 anni, ho
sofferto 25 anni e adesso mi sto prendendo la mia rivincita e ne sono fiero.
Spero di ricevere molti aiuti da persone come te che facciano girare il blog
e diffondano il mio messaggio perchè è ora di far capire che basta un attimo
rubato dalla nostra infanzia per rovinarci la vita per sempre, è un ricordo
che rimane lì, immobile nella tua mente e spesso si fa sentire creandoti
parecchi problemi.
Tutto questo per il godere di un vile essere umano, maschio o femmina che
sia.
Ho visto il tuo blog e ho visto che sei in gamba, spero di poter collaborare
con te, se hai delle proposte io sono disponibile.
Grazie per avermi contattato.
Un abbraccio

----- Original Message -----
From: <vivianemell@libero.it>

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Informazioni di utilità pubblica..

Circa i contenuti del sito www.cesap.net



Il sito si propone di offrire informazioni sull'argomento, continuamente aggiornate, a

psicologi, sociologi, assistenti sociali, forze dell'ordine, educatori, insegnanti, avvocati, magistrati, medici, pedagogisti, operatori psicosociali, ma soprattutto a vittime di abusi e

a quanti familiari, parenti, reti amicali, vivono di riflesso esperienze di estrema difficoltà e disagio nell'affrontare le situazioni in cui sono coinvolti i propri cari.



Domande&Risposte

Vuoi porre un quesito all'esperto?
Scegli l'esperto da contattare, un click e poi scrivi direttamente la tua domanda. Appena uno degli esperti avrà elaborato la sua risposta, essa, assieme alla domanda sarà inserita nel seguente spazio. Se vuoi contattare privatamente gli esperti e non desideri che la tua mail venga pubblicata, inserisci tale nota al termine della compilazione del form.

Esperti:
Dott.ssa Serena Valduga - Consulente Legale

Dr. Carlo Fornesi - Psicologo Psicoterapeuta

Dott. ssa Lorita Tinelli - Psicologo Clinico e di Comunità. Criminologa.

Dr. Anthony Kingsley Frizzera - Sociologo

Dott.ssa Alessandra Lumachelli - Consulente grafologa ed esperta di abusi

Dott.ssa Fiorenza Martimucci - Psicologa

Dr. Giuseppe Colonna- Avvocato

Dr. Cristiano Campanella- Consulente Legale

Dr.ssa Vania Miraglino- Pedagogista

Avv. Marco Marzari- Penalista

Dr.ssa Mirkia Moreno- Pedagogista

Dr.ssa Gesualdo Grazia- Pedagogista

Dottor Marco Del Visto- Pedagogista

Prof. Armando Mirabile- Giurista

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23 Informazioni il Ven 30 Mag 2008, 21:22

Comunicato stampa del 14 maggio 2008

CONDANNATA L’OMERTA’ DI UNA MADRE! QUANDO I MOSTRI SONO IN CASA, DOVE SCAPPARE?

Pedofilia intrafamiliare: un grido soffocato da false imitazioni

A Rovigo un "padre" è stato condannato a 16 anni per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia. Oltre allo sconcerto, ci si domanda: e la "madre"? L’uomo era forse vedovo? No. La donna è stata condannata a 10 anni per omessa tutela. Finalmente è stato dato giusto peso ad un silenzio tagliente, omicida; finalmente le Autorità giudiziarie Italiane hanno dimostrato che l’abuso su minore può essere perpetrato in diverse ma, altrettanto gravi, forme: una di queste, l’omertà.

La Caramella Buona Onlus, impegnata da oltre dieci anni nel contrasto alla pedofilia, chiede collaborazione, segnalazioni, buon senso alle persone che sanno e tacciono ignobilmente.

" E’ inammissibile! - commenta il presidente della Onlus Roberto Mirabile - Per un bimbo subire abusi dal padre è doppiamente traumatico; assistere inoltre alla vile impotenza della madre rappresenta un tragico shock che, se non affrontato per tempo insieme ad un esperto, recherebbe conseguenze gravissime sulla psiche del piccolo".

Ogni anno La Caramella Buona Onlus prende per mano numerose vittime e famiglie per condurle, grazie ad un attento e qualificato percorso medico - giuridico, verso il pieno raggiungimento della verità. Vediamo genitori preoccupati, affranti, sereni dopo un colloquio andato bene; incontriamo genitori attenti, tenaci e impegnati per i loro bambini.

Non vogliamo vedere più genitori pedofili o violenti con i propri figli, incapaci di donare amore puro e incondizionato, brutte copie di famiglie perbene chiuse in una casa dell’orrore. Fin quando si rimarrà in silenzio e si assisterà inermi a certe scandalose "dimostrazioni d’affetto", ci sentiremo tutti un po’ colpevoli di un reato che sporca e mal condiziona il nostro Futuro.

Anna Maria Pilozzi

Ufficio Stampa

La Caramella Buona Onlus

340 4521310

www.caramellabuona.org

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Pedofilia : Cosa si può fare

Articolo di Alessandro Recchia del 23/5/08

Prevenzione : Linee guida

Innanzi tutto la prima cosa da fare è non sottovalutare il problema, l'incontro con un pedofilo non è così difficile come talvolta i genitori credono, i bambini vanno a scuola, giocano al parco, praticano uno sport e vanno a casa degli amichetti, in ognuna di queste occasioni può esserci un adulto che, approfittando di un momento di smarrimento del bambino, conquistando o avendo già la sua fiducia, potrebbe tentare di abusarne.

Anche le mura domestiche non sono poi così tranqulle, anzi, i dati della polizia dimostrano che la maggior parte degli abusi avviene proprio in famiglia o nella cerchia di conoscenti, quindi, poichè il pericolo è piuttosto difficile da evitare, è fondamentale parlare con i bambini e dare loro delle istruzioni su come comportarsi con un adulto che lo mette in imbarazzo.

Il bambino, anche se è molto piccolo, è in grado perfettamente di capire e riconoscere una situazione imbarazzante, in cui sta accadendo qualche cosa di sbagliato è importante che i genitori insegnino ai figli a tutelare le parti intime, quelle che al mare coprono con il costume, senza rappresentarle come parti brutte ma come parti “speciali” e sono solo ed esclusivamente loro. Se qualcuno, conosciuto o sconosciuto, cerca di toccarli lì, bisogna insegnarli che la prima cosa da fare è dire "no" e se necessario gridare, scappare e chiedere aiuto.

Bisogna far capire ai bambini che se qualcuno lo mette in imbarazzo la colpa non è sua e che devono raccontare tutto ad una persona di cui si fidano, senza paura di essere sgridati.
La cosa cattiva non l'ha fatta lui, ma l'adulto che lo ha messo in quella situazione. L'importante è che, in casi di incontri con un pedofilo, o di abuso, il bambino non tenga tutto dentro per paura o per vergogna, perchè questo faciliterà il ripetersi dell'abuso e renderà difficile curare il trauma subito. E' poi importante anche insegnare ai figli, se usano internet, a non dare mai i propri dati, il numero di telefono o il luogo in cui vivono, ed è comunque importante che il computer abbia dei filtri contro i siti pedo pornografici e che sia posizionato in luogo controllabile.

Per la prevenzione della pedofilia tutti possono fare qualcosa e in particolare i genitori, a cui spetta primariamente l'educazione dei figli, la scuola, dove questi passano gran parte del loro tempo, e le istituzioni.
Basta un giornale aperto, una notizia alla tv, un discorso tra adulti, ricordate che ai bambini non sfugge nulla e, se fino a poco fa la domanda piu' ricorrente era "Come nascono i bambini?", ora possiamo sentirci chiedere, di punto in bianco, "Cos'e' la pedofilia?".

Fare finta di non sentire, rispondere "non ho tempo" o delegare ad altri l'onere della risposta è inutile e sbagliato, i bambini hanno fiducia, non bisogna tradirli, come non bisogna far capire loro che sono troppo piccoli per queste domande. Dobbiamo dare una risposta.
Ricordiamo che una risposta semplice ed esauriente, a qualsiasi domanda ci venga posta, e' un passo avanti verso una naturale opera di prevenzione per la loro salvaguardia.

Il non avere risposte, come il vietare, scatena nei bambini una maggiore curiosita', rischiando che certe verita' vengano svelate da persone estranee, in modo traumatico o in maniera errata
La pedofilia e' un male da debellare, a mio avviso sicuramente uno dei mali peggiori della nostra societa', in quanto rivolto a creature indifese, tutti possiamo contribuire ad eliminare o perlomeno a circoscrivere questo male, sensibilizzando i nostri amici a questo problema, così da aumentare sempre di piu' il supporto alle istituzioni che si occupano del caso

Troppo spesso si sente in TV, al telegiornale, qualche tragica storia che viene alla luce, poi tutto passa...presto, troppo presto, ricordate che non passera' mai e' la ferita provata alle piccole vittime innocenti, i ricordi e le paure, man mano che crescono, la consapevolezza aumenta alimentando sempre di piu' i fantasmi di una tragica esperienza.

Ho letto tempo fa varie iniziative di enti statali come certi comuni che hanno impegnato alcuni nonni e pensionati nell'utile lavoro di controllo al di fuori delle scuole, ma il primo e fondamentale passo da fare è proprio con i bambini. E' fondamentale instaurare un rapporto di confidenza in modo che ogni piccola stranezza possa venire alla luce, ricordare ai bambini che non si devono accettare le caramelle ma in generale non devono parlare con gli estranei o peggio seguirli anche se dicono di essere amici di mamma e papa'.

Tutto questo puo' andare bene perche' da una prima difesa al bambino ma come fare ad arginare la pedofilia? Con lo sviluppo di internet lo scambio pedo-pornografico e' diventato molto piu' semplice e quindi importante.
Se e' vero che criminalizzare il web e' sbagliato, e' altrettanto vero che combattendo il fenomeno su internet e' possibile interrompere il piu' importante canale di diffusione della pedofilia. Come in una guerra, e' strategicamente importante tagliare le comunicazioni tra pedofili e le fonti di approvvigionamento. Gli scambi di materiale alimentano sempre piu' il fenomeno ed il disturbo del pedofilo e' amplificato dal desiderio di possedere sempre piu' foto, cassette, video e cd...

L'opera delle forze dell'Ordine ed in particolare della Polizia Postale e' incessante ed indispensabile ma anche noi semplici utenti della rete possiamo partecipare a questa lotta semplicemente segnalando i siti che ospitano materiale pedo-pornografico.

il portale Alexsandra.it sta proponendo, come loro piccolo contributo, di portare il massimo di informazioni raccolte in rete, o tramite consultazione di medici e specialistici del settore, per dare a genitori e bambini un quadro realistico del problema, oltre a questo propongono soluzioni software e tecniche informatiche di difesa, facili da installare e gratuite per rendere più tranquilla la navigazione dei minori e al tempo stesso dare un po’ di serenità all’ambiente familiare anche se il piccolo usa Internet.

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25 Informazioni e indirizzi il Ven 30 Mag 2008, 21:36

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an explanation of the paraphilia in which adults are sexually attracted to children.
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All about Pedophiles and Child Molesters by Mark Gado
What motivates a pedophile and child molesters? What can you do?, from the Crime Library ... A pedophile will usually exhibit a series...
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Pedophiles and Child Molesters: The Slaughter of Innocence
a report on criminal pedophiles from Court TV's Crime Library.
www.crimelibrary.com/
Pedofilia - Wikipedia, la enciclopedia libre
... etimológicamente más correcto que "pedofilia", si bien esta segunda forma ... El término "pedofilia" se ha visto confundido con...
es.wikipedia.org/
Pedofilia-no.org - Combate la pornografía infantil YA!
Sitio destinado a combatir la pedofilia y la creciente pornografía infantil en Internet. ...
www.pedofilia-no.org/
Pedofilia Videos - Metacafe
... Malta, mais conhecido como Magno Malta (PR - ES) lidera hoje a CPI da Pedofilia. ... Plus13 Play Item 02:14 Pedofilia En Las Farc...
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La palabra pedofilia está compuesta por la palabra pedo- del latín pedus (Gases ... más famoso y por tanto denominado rey de la...
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