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Il No del ministro all'ora multiconfessionale

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Il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ribadisce come nelle scuole italiane l'insegnamento della religione continuerà ad approfondire solo valori e contenuti solo della religione cattolica

No all'insegnamento multiconfessionale. La conferma arriva direttamente dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, attraverso i microfoni di "Radio Anch'io". "Nelle scuole italiane l'insegnamento della religione così come è stato concepito va salvaguardato. Non è un'ora di catechismo, ma un'ora di approfondimento dei valori e dei contenuti della religione cattolica. Farla diventare un'ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto". Queste le parole usate dal Ministro e con le quali ha accolto quanto scritto dalla Congregazione per l'educazione cattolica che, in una lettera inviata lo scorso 5 maggio dai Presidenti delle Conferenze episcopali, sottolineava come l'insegnamento della religione cattolica non può essere limitato a un'esposizione delle diverse religioni, ciò sarebbe una forma di relativismo e di indifferentismo, e non può essere marginalizzato senza creare un grave danno agli alunni.
Cosi la Gelmini spiega che "l'insegnamento della religione così come è stato concepito va salvaguardato. Non è un'ora di catechismo, ma un'ora di approfondimento dei valori e dei contenuti della religione cattolica. Farla diventare un'ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto". "Questo - ha aggiunto il ministro - non avviene nei paesi musulmani, non capisco perché noi dovremmo rinunciare a quello che non è solo religione, ma è qualcosa che ha condizionato fortemente la nostra cultura, la nostra tradizione e la nostra storia".

Nonostante la nostra società sia sempre più multietnica la Gelmini ribadisce che "nel nostro paese la religione cattolica non può essere paragonata alle altre religioni. Ha una valenza maggiore, é praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione e ha un passato attualissimo. Non la si può mettere sullo stesso piano delle altre religioni, che vanno comunque rispettate".

"Non capisco - ha poi aggiunto il ministro - questo accanimento, questo laicismo esasperato, questo attacco alla religione che è il fondamento della nostra civiltà e del nostro paese. Non capisco perché - ha ribadito - si debbano creare insegnanti di serie A e di serie B. L'insegnante di religione cattolica deve avere gli stessi diritti degli altri insegnanti". "L'ora di religione - ha detto ancora - non ha lo status delle altre materie, perché concorre in maniera indiretta alla valutazione dello studente, non provoca discriminazione per chi non la frequenta. Dà invece diritto a crediti come le altre materie opzionali".


Personalmente credo mi sarebbe interessato fare un paragone fra le diverse religioni, prendendo come filo conduttore i valori che queste hanno in comune.
Non so se sia giusto o no negare l'ora multiconfessionale, voi cosa ne pensate?


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