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Quelle che gli uomini li pagano

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1 Quelle che gli uomini li pagano il Gio 05 Feb 2009, 15:21

Confermati i dati emersi qualche mese fa. È davvero caduto un tabù: le donne sono disposte a pagare per avere l'uomo che vogliono. Perché lo fanno? Per un sacco di (buoni) motivi

Si sentono sole, certo. Ma hanno anche voglia di fare sesso. Vogliono trasgredire, sì. Ma anche regalarsi qualche momento tutto per loro. Sono le donne che "vanno a uomini". Espressione raramente declinata al femminile eppure molto concreta. Lo rivela il secondo studio condotto dall'associazione "Donne e qualità della vita" su un panel di 560 donne italiane di età compresa tra i 25 e i 65 anni. Una su dieci ha avuto a che fare con un gigolò, un uomo a pagamento (che fa più effetto).

Tra queste ci sono libere professioniste, impiegate, consulenti, manager, lavoratrici part-time ma anche casalinghe. Per un'ora d'amore (tenerezze, attenzioni, coccole, sesso: dipende dai casi) si possono spendere anche 100 euro. Per qualcosa di meno sbrigativo la tariffa sale: per un week end con un escort di un certo livello ci vogliono anche 1.000 euro (cifra che sarebbe disposta a sborsare il 18% delle intervistate).

Ma che faccia ha il gigolò dei sogni, che tipo è, come si comporta, è belloccio o brillante, giovane o attempato? La risposta a tutte queste domande c'è. Perché alle intervistate è stato anche chiesto di fare dei nomi famosi. In rapida sequenza: Massimo Giletti (28%), Carlo Conti (25%), Lamberto Sposini (16%), Max Giusti (15%), Ezio Greggio (8%).

Traduzione a braccio: le italiane per trasgredire vogliono un uomo rassicurante, mediamente acculturato - meglio se loquace -, brillante - per non dire comico -, non necessariamente un adone. E per averlo sono anche disposte a pagare. Viene da sé che se questo è il desiderio, l'uomo che hanno accanto (fidanzato, compagno, marito, amico del cuore) non è in grado di soddisfarlo fino in fondo. E non è mai troppo presto o troppo tardi per rimediare. Quattro intervistate su dieci hanno tra i 46 e i 55 anni, un 19% anche di più. Per trovare da qualche parte dentro di sé il coraggio di fregarsene dei tabù, ci vuole coraggio. E per questo ci vuole una certa esperienza.

Sinceramente non so cosa dire. Sicuramente credo che ci sia una grande differenza fra la prostituzione femminile e maschile; di certo un uomo non è costretto o torturato. poi, forse mi sbaglio...la parola ai maschietti, un uomo per avere un rapporto sessuale deve essere eccitato, quindi sicuramente prova piacere in quello che fa. A differenza di tutte le donne costrette alla prostituzione che vengono quotidianamente stuprate.
Come al solito parto da qualcosa di curioso per arrivare ai drammi della vita, ma che volete farci?
un abbraccio a tutti.
MARGHERITA

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