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i cimiteri più votati

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1 i cimiteri più votati il Mer 29 Ott 2008, 14:24

Guardate un pò cosa ho trovato?
la classifica dei cimiteri più interessanti.
Chi mi conosce sa del mio interesse per i cimiteri monumentali (le passeggiate al Verano),e gli annunci mortuari (sono la prima cosa che leggo nei quotidiani). Non so perchè ma mi incuriosiscono, ognuno ha i suoi difetti...

IL CIMITERO DI HIGHGATE IL PIU' VOTATO DAI VIAGGIATORI

MILANO - Tra tanti sondaggi, merita la palma dell'originalità quello della community Tripadvisor.

Pensato per Halloween, mette in classifica i cimiteri più votati dai viaggiatori, con in testa l'Highgate Cemetery di Londra, che 'ospita' personaggi come Karl Marx.

Al secondo posto, il 'classico' Pere-Lachaise di Parigi, che offre riposo a Jim Morrison, Edith Piaf e Oscar Wilde.

Sul gradino più basso del podio l'antico cimitero ebraico di Praga, con tombe su dodici livelli.

Il primo camposanto italiano in classifica, al quarto posto, è quello protestante di Roma, un'oasi di pace che ospita le spoglie di poeti romantici come Shelley e John Keats.

In quinta posizione, l'ultima dimora di Ludwig Van Beethoven, Franz Schubert, Johannes Brahms e Johan Strauss, il cimitero centrale (Zentralfriedhof) di Vienna.

Ancora Italia alle posizioni 6 e 7, con le catacombe di Roma e il cimitero di Staglieno (Genova), dove sono sepolti Giuseppe Mazzini e Fabrizio De André.

Artistici anche il cimitero di Montjuic, a Barcellona, estrema dimora di Joan Mirò, e quello parigino di Montparnasse, con Charles Baudelaire, Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir.

Al decimo posto il cimitero di Lipsia, in Germania, con i suoi diecimila rododendri.

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2 Re: i cimiteri più votati il Sab 01 Nov 2008, 00:30

bhe:" se vuoi conoscere veramente un popolo inizia dai suoi morti!"

E' un vecchio detto questo, ma in effetti moltissimo si può capire di ogni popolo dalla maniera in cui i morti vengono seppelliti.

Noi Cattolici soprattutto nelle grandi città abbiamo una modo ormai sterile di farlo, il Cristianesimo infatti ha appiattito un po' tutto soffocando tutte le antiche usanze pagan.L'estro e la fantasia dell'uomo (legati alla sofferenza di una perdita) tuttavia non hanno limiti, e così non mancano sciarpe delle squadre del cuore ed ogni sorta di scritte ed oggetti trai più disparati anche sulle nostre tombe.


Confessione:
Posseggo una nutrita collezione di foto da me fatte dei più diversi cimiteri del mondo, come vedi come proprio come dici tu:" ognuno ha i suoi difetti!" tongue Very Happy

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3 Re: i cimiteri più votati il Lun 03 Nov 2008, 17:36

Grande incursore, perchè non ce ne posti qualcuna?
sono contenta che sia stato capito il senso del mio messaggio.
Grazie MARGHERITA

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4 Re: i cimiteri più votati il Mar 04 Nov 2008, 00:27

ci penserò ogni volta che le mostro la gente mi prende per matto o fa i debiti scongiuri!!!

Rompere gli schemi comporta sempre problemi!!! Sad Razz

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5 Re: i cimiteri più votati il Gio 06 Nov 2008, 16:42

io sono rimasta senza parole ed ho rabbrividito quando ho visto, nel cimitero acattolico di Piramide, l'angelo del dolore.
E' una statua scolpita dallo scultore americano William Wetmore Story.
E' un monumento funebre che William ha scolpito in ricordo della moglie, lì sepolta con lui.
E' inginocchiato, lascia cadere dalle sue mani dei fiori e con il volto coperto e la mano rilasciata trasmette tutta la sofferenza ed il dolore di una perdita così forte come l'amore.
E' meravigliosa.
Vale

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6 Re: i cimiteri più votati il Sab 08 Nov 2008, 12:33

hai ragione Vale trasmette tutto il dolore del mondo, anche se l'ho visto solo in foto. Ti ringrazio di averne parlato perchè non lo conoscevo.
Quando l'incursore ha scritto che per conoscere un popolo devi guardare ai suoi morti ho condiviso in pieno.
Secondo me le persone dovrebbero essere lasciate più libere di poter onorare e ricordare i propri defunti esprimendo le loro emozioni nelle tombe. Mi spiego meglio, secondo me il "fornetto" rende ancora più forte il dolore perchè aliena il defunto. sono tutti uguali malviventi e santi ( è un esempio) appaiati nei fornetti senza nessuna possibilità di riconoscerli.
io ho i miei nonni nei fornetti adesso e non vedo l'ora di poterli vedere insieme in una tomba di famiglia per poter mostrare tutto il mio amore per loro.
ciao a tutti
MARGHERITA


L'Angelo del dolore (Angel of Grief) è l'ultima opera creata dallo scultore americano William Wetmore Story, nato a Salem, Massachussetts, nel 1819, e trasferito in Italia nel 1848. Il monumento funebre è in memoria della sua amata moglie Emelyn e si trova nel Cimitero acattolico di Roma. Lo ha terminato poco prima di morire, e Story è sepolto insieme alla moglie ed al loro piccolo figlio Joseph.
Il Cimitero acattolico di Roma (già Cimitero degli Inglesi o Cimitero dei protestanti) si trova nel quartiere di Testaccio, circondato dalle Mura Aureliane. Le regole della Chiesa cattolica vietavano di seppellire in terra consacrata i non cattolici (protestanti, ebrei e ortodossi, ma anche suicidi ed attori), queste persone dopo la morte erano rifiutate dalla comunità cristiana cittadina ed erano seppellite fuori dalle mura della città, o al margine estremo di queste.
Angel of Grief è una stupenda scultura in marmo e pietra. L'angelo è inginocchiato davanti a un piedistallo, con la testa appoggiata sul suo braccio, mentre piange con il volto nascosto. La sua mano penzola impotente oltre il fronte del piedistallo, e la curvatura delle dita così ben dettagliata conferisce un'incredibile sensazione di tristezza e di vuoto all'intera parte frontale della scultura. Alcuni fiori di pietra sono sparsi alla base del piedistallo, come se l'angelo li avesse fatti cadere attanagliato dal dolore in un momento di sconforto. Anche le ali, che normalmente si ergerebbero alte, diritte e fiere, sono tristemente curve e piene di grazia sulla schiena dell'angelo, dando l'impressione che abbia perso la speranza. Il corpo si è come abbandonato totalmente al suo dolore e la sensazione che trasmette l'opera è di straziante umanità.
Il risultato di notevole realismo ha reso quest'immagine famosa, e non c'è da stupirsi che sia diventato un modello di monumento funebre copiato in tutto il mondo, rendendolo popolare soprattutto negli Stati Uniti, dove sono presenti molte riproduzioni dell'opera.


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